domenica 29 aprile 2012

STORIA: Napoleone Bonaparte - Risorgimento-Le guerre d’indipendenza:verso l’Unità d’Italia-Guerra di secessione americana(1861-1865)


Napoleone Bonaparte 1796-1821
Napoleone Bonaparte


Fu imperatore di Francia dal 1814 al 1821. 
Per incarico del Direttorio (l’organo che guidava la Francia negli 
ultimi anni della rivoluzione francese), condusse una strepitosa 
campagna militare in Italia nel 1796, che passo in gran parte 
sotto il dominio francese. Pur con un esercito mal equipaggiato, 
Napoleone portò a effetto un’azione fulminea contro gli austropiemontesi, sconfiggendoli in varie battaglie e diffuse in Italia la libertà e uguaglianza della Rivoluzione francese.Conquistate Modena, Reggio, Bologna e Ferrara, le riunì nella Repubblica Cispadana (27 dicembre 1796). Fondò anche la Repubblica Cisalpina e la Repubblica Ligure. Costrinse gli austriaci al Trattato di Campoformio (17ottobre 1797) con l’Austria. L’accordo prevedeva che l’Austria entrasse in possesso dei territori della Repubblica di Venezia. Piemonte e Toscana furono annessi alla Francia. In seguito le truppe francesi invasero il Lazio e occuparono Roma, fondando la Repubblica Romana (15 febbraio 1798).
 Campagna d’Egitto 1798. Napoleone fu inviato in Egitto, allora sotto il dominio ottomano, ma con l’intenzione di danneggiare l’Inghilterra che aveva con quel paese importanti scambi commerciali.. Napoleone si fece nominare console a vita (8 maggio 1802), carica 
legittimata il 2 agosto dello stesso anno attraverso il voto popolare. Il 18 maggio 1804 venne dal Senato proclamato imperatore ereditario con il nome di Napoleone I: l’atto fu sancito da un plebiscito popolare e seguito dall’incoronazione a Parigi, nella cattedrale di Notre-Dame, da parte del papa Pio VII (2 dicembre 1804).
Campagna di Russia 1812. L'invasione della Russia, considerata come l'ultima possibilità per piegare definitivamente la Gran Bretagna, fu il primo passo verso la sconfitta che arrivò a Lipsia nel 1813 e a Waterloo nel 1815. A capo di un esercito decimato dalle battaglie, dalle epidemie e dal gelido inverno russo, Napoleone dovette ordinare la ritirata.








Il 4 marzo 1814  Parigi venne occupata dalle truppe nemiche, il  6 aprile Napoleone è costretto ad abdicare  in favore di suo figlio  e poi a rinunciare alla totalità dei suoi poteri andando in esilio all'isola d'Elba il 7 luglio dello stesso anno.
Dall'isola d'Elba riuscì tuttavia a fuggire e a riconquistare il potere per  100 giorni. Il suo esercito fu
sconfitto definitivamente  nella battaglia di Waterloo (18 giugno 1815) e Napoleone, dopo aver abdicato, venne confinato nell'isola di Sant'Elena.
Napoleone Bonaparte morì (cancro allo stomaco) a Longwood (Sant’Elena) il 5 Maggio 1821.




 Risorgimento

E’ il processo che portò alla formazione dello Stato italiano unitario nell'Ottocento. Il Risorgimento cominciò dopo il Congresso di Vienna.In Italia i patrioti del Risorgimento lottarono soprattutto
Giuseppe Mazzini
contro il dominio dell'Austria nel Nord Italia e contro quello dei Borboni nel Regno delle Due Sicilie. I primi moti risorgimentali, organizzati da società segrete come la carboneria, scoppiarono in Italia 
fra il 1820 e il 1821 .La liberazione dell'Italia meridionale avvenne grazie alla spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi e Mazzini rappresentò l'anima repubblicana del Risorgimento, Cavour, monarchico e liberale, ne fu la guida e il maggiore artefice su piano politico e internazionale.

Le guerre d’indipendenza:  verso l’Unità d’Italia
Le guerre d’indipendenza furono combattute dal regno di 
Sardegna, e poi dal regno d’Italia, contro l’Austria per portare a compimento l’indipendenza e l’Unità d’Italia.La prima guerra d’indipendenza fu dichiarata all’Austria, il 23 marzo 1948, dal re di Sardegna  Carlo Alberto.L’esercito piemontese, che ebbe l’appoggio di numerosi volontari ottenne alcune vittorie iniziali (Pastrengo) ma fu sconfitto da  Radetzsky a  Curtatone e  Montanara, prima e a 
Custoza poi. Dopo l’armistizio nel 1949 Carlo Alberto riprese le ostilità ma fu sconfitto a Novara e abdicò (lasciò il trono) in favore di Vittorio Emanuele II che firmò a Milano, la pace con l’Austria. 
Cavour dopo aver stipulato a Plombieres un’alleanza con la Francia di Napoleone III, nel 1959 
provocò l’Austria che dichiarò guerra al Regno di Sardegna.Scoppiò così la  seconda guerra 
d’indipendenza. Piemontesi e francesi sconfissero gli austriaci a Magenta e occuparono tutta la 
Lombardia.  Napoleone III però firmò con l’imperatore austriaco  Francesco Giuseppe l’armistizio di Villafranca (11 luglio 1859).Dopo l’armistizio  Toscana, Parma e Modena, attraverso plebisciti popolari, decretarono la propria annessione al Piemonte iniziando il processo che porterà all’Unità d’Italia. Il regno d’Italia, proclamato nel 1861, si inserì nel conflitto austroprussiano del 1866 e si alleò con la  Prussia con la speranza di ottenere, in caso di vittoria, come compenso il Veneto. Anche se fu 
sconfitta militarmente sia per terra (Custoza) che per mare (a Lissa), l’Italia grazie alle vittorie prussiane, ricevette ugualmente il Veneto con la pace di  Vienna del 3 ottobre 1966, che chiuse la 
terza guerra d’indipendenza.. Restava irrisolta la questione di 
Roma, in mano al pontefice, che verrà occupata nel 1870 e annessa al regno d’Italia.

Guerra di secessione americana(1861-1865)

Guerra civile combattuta negli Stati Uniti che oppose tra il 1861 e il 1865 gli Stati Uniti d’America (l’Unione) a undici stati secessionisti del Sud, organizzati nella Confederazione degli Stati 
Uniti d’America. Nella seconda metà del XIX secolo, gli Stati del Nord avevano sviluppato un’economia industriale, mentre nel sud l’economia era agricola e di basava sullo sfruttamento degli 
schiavi (oltre quattro milioni di schiavi neri impiegati nelle piantagioni di cotone, tabacco e canna da zucchero).

Abramo Lincoln
La principale causa di contrasto tra le regioni agricole meridionali e quelle industriali del Nord era proprio la  schiavitù. Nel 1860 divenne presidente Abramo Lincoln, che era contrario alla schiavitù.Nel marzo del 1861 sette stati (South Carolina,
Mississippi, Florida, Alabama, Georgia, Louisiana,  Texas) adottarono
ordinanze di secessione (atto di separazione di un territorio e della sua
popolazione da uno stato al quale politicamente appartiene, al fine di
costituirsi in entità statale autonoma) dando vita  agli Stati Confederati
d’America ed eleggendo Jefferson Davis quale presidente. Ebbe inizio così la guerra che si concluse con la sconfitta del Sud  nel  1865  e con l’abolizione della
schiavitù su tutto il territorio americano.


Carlo Alberto
Lo statuto Albertino e la costituzione italiana
Lo Statuto Albertino fu molto importane per la storia d’Italia. Concesso da Carlo Alberto nel 1848, fu esteso al Regno d’Italia nel 1861 e rimase in vigore fino all’avvento del fascismo.

Statuto Albertino 1848 Costituzione Italiana 1948 .


I primi decenni dell’Italia unita (1861-1896)

L’Italia nell’età della Destra storica 1861-1876. Il raggruppamento politico che governò l’Italia dal 1861 al 1876 fu la cosiddetta Destra storica, che raccoglieva gli eredi della politica liberale di Cavour. Dopo l’Unità furono molti i problemi che essa dovette affrontare:
• Pochi italiani erano in grado di parlare la lingua italiana;
• Bisognava creare un mercato unico (stessa moneta, stesse unità di misura);
• Bisognava costruire vie di comunicazione;
• Si doveva costruire un esercito nazionale.
La Destra adottò una politica molto severa: la tassa più odiata fu quella sul macinato (introdotta da Quintino Sella) perché colpiva i più poveri. 
• Nel mezzogiorno (il Sud) divampo il  brigantaggio, alimentato da motivazioni 
politiche e sociali. 
Il governo reagì con estrema durezza e lo stroncò facendo intervenire l’esercito. 
• Un altro grave problema fu l’ostilità della Chiesa, (infatti dopo il crollo di 
Napoleone III, l’Italia poté annettere il Lazio e Roma), ma  la Chiesa non riconobbe il nuovo Stato Italiano.  Malgrado l’emanazione “della legge delle guarentigie”, Pio IX si dichiarò prigioniero in 
Vaticano e con la bolla chiamata “non expedit” chiese ai cattolici di non prendere parte alla vita politica del regno. La Destra raggiunse il pareggio di bilancio.
L’Italia nell’età della Sinistra storica 1876- 1896. Nel 1876 il governo passò nelle mani 
della Sinistra che comprendeva uomini politici liberali aperti alle idee democratiche. 
Le principali riforme furono: 
• La legge Coppino del 1877: scuola elementare obbligatoria e gratuita con l’obiettivo di eliminare 
l’analfabetismo. 
• L’abolizione della legge sul macinato 
• La legge elettorale 1882 per allargare il suffragio universale
Nel 1882 Italia, Austria e Germania firmarono la Triplice Alleanza . Di carattere puramente difensivo, 
De Pretis
tale accordo prevedeva il reciproco aiuto in caso di invasione esterna, con particolare riferimento alla Francia, di uno qualsiasi dei tre firmatari. Dopo De Pretis, salì al governo  Crispi, che attuò una politica autoritaria, infatti nel 1894 represse duramente la rivolta dei fasci siciliani. In politica 
estera rafforzò il legame con la  Triplice Alleanza e cercò di ampliare l’espansione coloniale sulla costa orientale dell’Africa. Dopo la sconfitta ad Adua, in Etiopia contro gli abissini, fu costretto a dimettersi.


La seconda rivoluzione industriale 1850-1870 
La rivoluzione industriale è un processo di trasformazione economica che da un sistema agricoloartigianale-commerciale porta ad un sistema industriale moderno caratterizzato dall'uso generalizzato  di macchine azionate da energia meccanica, dall'utilizzo di nuove fonti energetiche.




Va fatta una distinzione fra prima e seconda rivoluzione
industriale. La prima, iniziata alla fine del settecento,
riguarda prevalentemente il settore tessile-metallurgico
e comporta l'introduzione della macchina a vapore,
mentre la seconda rivoluzione industriale, che prende
avvio a metà ottocento circa, si sviluppa con
l'introduzione dell'elettricità, dei prodotti chimici e del
petrolio. Nella seconda metà del XX secolo, infine,l'introduzione e l'ampia diffusione dell'elettronica e
dell'informatica
dà avvio alla terza rivoluzione industriale.
Lo sviluppo dell'apparato elettrico ebbe un deciso 
incremento solo dopo il 1870,quando si produssero i primi generatori .
I trasporti nella seconda metà dell'Ottocento divennero assai  più 
sviluppati e complessi.Inoltre in alcune delle più importanti città Europee ed Americane, si ebbe la costruzione delle prime metropolitane, fra le quali quelle di Londra e Parigi. Per quanto riguarda il  sistema navale, grazie allo sviluppo della metallurgia e all'introduzione dell'elica, si poterono costruire i primi scafi in ferro e successivamente in acciaio.L'invenzione della automobile, negli ultimi decenni del XIX secolo, si rivelerà di straordinaria importanza; tali conseguenze, tuttavia, si avvertiranno in modo significativo solo a partire dalla diffusione di massa dell'automobile.Parallelamente ai trasporti, anche le comunicazioni si fecero più veloci e intense. L'invenzione del telegrafo permise le prime comunicazioni intercontinentali. Sarà soprattutto la successiva invenzione del telefono.Nei primi anni del novecento, quindi, l'avvento della radio, avvierà una nuova era nel campo della informazione. Fu soprattutto nel periodo della seconda rivoluzione industriale, più che nella prima, che vennero fatte numerose e importantissime scoperte in campo medico e scientifico.Questo complesso di scoperte e invenzioni permise nel giro di pochi decenni di migliorare le condizioni igienico-sanitarie .


Colonialismo e imperialismo
 Il colonialismo è la politica di conquista di territori stranieri attivata dalle potenze europee a partire dal XV secolo.Lo scopo principale della politica colonialista era trovare nuovi fonti di ricchezza (oro, argento, spezie). I primi imperi coloniali furono quelli del Portogalloe della  Spagna: il Portogallo sviluppò soprattutto una rete commerciale in Africa e Asia, mentre la Spagna diede vita ad un impero in America Centrale e Meridionale. Dal XVI secolo al XIX, anche altre potenze europee seguirono una politica di colonialismo soprattutto nell’America Settentrionale;  l’Inghilterra ebbe possedimenti sparsi in tutto il mondo, dall’America all’India all’Oceania; i  Paesi Bassi fondarono colonie commerciali in Indonesia, nella penisola indiana, nella Nuova Guinea, in Africa e in America Centrale.

martedì 10 aprile 2012

Inglese

ENVIRONMENAL FOOTPRIN

Very often in life everyday we are not used to wonder how and where it is produced the available energy. For example, how come the electricity in our homes?
 How do we heat our homes? But above all, what is the ecological footprint we leave on the planet every day with activities all day?
Energy is not only electricity but also food, is movement, is heat.
The footprint also depends on what we consume, how many times we take the bike, how many times we take the bus or go by car, if we consume the light, if we leave the water .

Here's what we should do:
-Use public transport to move
-Keep the boiler thermostat to a minimum.
-Do not drink bottled water
-Eat fruits and vegetables if possible at km 0 (locally produced)
-Do not buy disposable products
-Do not keep the lights on in rooms where there is none.
-Turn off the LED appliances
-Use energy saving light bulbs
-Buy clothing fabrics with natural fibers
-Do not dispose of waste in 'environment
-Use washing machines and dishwashers only with full load
-Do not leave doors open the refrigerator and frezer
-Buy products with little packaging.

TRADUZIONE IN ITALIANO

Molto spesso nella vita quotidiana non siamo abituati a chiederci come e dove si produce l'energia disponibile. Ad esempio, si produce  l'elettricità nelle nostre case?
Come si fa a riscaldare le nostre case? Ma soprattutto, qual è l'impronta ecologica che lasciamo sul pianeta ogni giorno con le attività di tutto il giorno?
L'energia non è solo l'elettricità, ma anche cibo, è movimento, è il calore.
L'impronta dipende anche da ciò che consumiamo, quante volte prendiamo la bicicletta, quante volte prendiamo l'autobus o andiamo in auto,se consumiamo la luce, se lasciamo l'acqua scorrere.

Ecco cosa dobbiamo fare:
-Utilizzare i mezzi pubblici per spostarsi
-Mantenere il termostato caldaia al minimo.
-Non bere acqua in bottiglia
-Mangiare frutta e verdura, se possibile, al km 0 (produzione locale)
-Non comprare prodotti usa e getta
-Non tenere accese le luci nelle stanze dove non ce n'è.
-Spegnere gli apparecchi LED
-Utilizzare lampadine a risparmio energetico
-Comprare tessuti per abbigliamento con fibre naturali
-Non gettare rifiuti nell' ambiente
-Utilizzare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico
-Non lasciare  aperto il frigorifero e il frezer
-Acquistare i prodotti con poco imballaggio.

venerdì 30 marzo 2012

Gli esseri viventi e il loro ambiente

L’ecologia 
studia come gli esseri viventi possano stare insieme, come in un gigantesco puzzle, e come le attività dell’uomo a volte danneggino il mondo naturale. All'interno di un ecosistema ci sono parecchie catene alimentari. Una catena alimentare è una descrizione di quali specie in un ambiente consumano quali specie (piante, animali o entrambi). Se l'ecosistema perde uno dei suoi membri, si può bloccare. Per esempio, se i gufi nella catena alimentare della foresta morissero, i roditori potrebbero cominciare a moltiplicarsi ,riempiendo la zona ed esaurendo risorse che anche altri animali usano.

LE POPOLAZIONI E I LORO HABITAT.    L’habitat è l’insieme delle condizioni ambientali fisiche (ad esempio, luce e temperatura) e in cui un organismo cresce ed realizza le sue funzioni vitali. L'insieme degli organismi che popolano un habitat prende il nome di comunità; la funzione che ciascun organismo compie all'interno dell'habitat prende il nome di nicchia ecologica.

LE CATENE ALIMENTARI HANNO UNA FINE?   L’ultimo passaggio di molte catene alimentari prevede un superpredatore: un grosso animale, abile e feroce cacciatore. Tipo i falchi e le aquile nell’aria, i leopardi e le tigri sulla terra, gli squali e le orche in mare. I superpredatori predano altre creature ma non vengono cacciati. I superpredatori non vivono per sempre! E quando muoiono, anch’essi vengono mangiati.
LE INTERAZIONI TRA I VIVENTI E L’HABITAT  
   Le interazioni si manifestano :                                                                                            1) Le piante , gli animali e l’acqua . L’acqua è la sostanza più importante per la vita.        2) Le piante,  gli animali e la luce. La luce è indispensabile perche avvenga la fotosintesi clorofilliana.     3) Le piante,  gli animali e l’aria . I vegetali e gli animali estraggono dall’aria l’ossigeno per la respirazione cellulare.       4) Le piante,  gli animali e il  calore . Gli animali possono difendersi dal freddo grazie alla protezione di folte pellicce.   5) Le piante,  gli animali e il terreno . La maggior parte delle piante vivono su qualsiasi tipo di terreno.

-LA CATENA ALIMENTARE 
 Tutti gli esseri viventi sono collegati fra loro come gli anelli di una catena, a seconda di chi "mangia" e chi "viene mangiato". Le piante vengono mangiate dagli erbivori, di cui si cibano i consumatori primari; questi vengono mangiati dai consumatori secondari. Le piante sono PRODUTTORI di cibo , mentre gli animali sono CONSUMATORI.


I BIOMI TERRESTRI
Le regioni della Terra hanno climi differenti: è diverso vivere nel caldo del deserto del Sahara o in una distesa gelata della Lapponia!  Che cosa cambia? La quantità di pioggia che cade in un anno, il tipo di terreno, la quantità di ore di luce, la temperatura dell'aria... Si può allora distinguere grandi regioni (i biomi), caratterizzate da un certo tipo di clima e quindi da un certo tipo di vegetazione . I principali biomi sono :la foresta pluviale che è a cavallo dell’equatore , il clima è caldo e umido tutto l’anno . Qui piove spesso ma la vegetazione è rigogliosa . Allontanandosi dell’equatore il clima inizia ad avere delle stagioni secche , qui si trova la foresta tropicale dove vivono scimmie , leopardi e giaguari . Dove la foresta tropicale si dirada ha inizio la savana un bioma con un clima caldo , dove si hanno immense distese di erbe verdeggianti.
Poi c’è  il deserto  dove le piogge mancano o sono molto rare. In questo habitat la mancanza di acqua rende difficile la sopravvivenza e il panorama di solito è desolato. Nelle zone che fanno da contorno ai deserti si estendono le praterie dove le precipitazioni sono concentrate in primavera. Il bioma della macchia mediterranea caratterizza soprattutto la fascia costiera italiana , prende il nome del mar Mediterraneo . La vegetazione è formata da arbusti .  Poi ci sono : la foresta boreale , la foresta temperata , la tundra e l’ambiente polare .
 L’EVOLUZIONE DEGLI ECOSISTEMI


Il termine evoluzione indica il cambiamento nel tempo del patrimonio genetico dei membri di una popolazione; gli ecosistemi non sono entità statiche ma dinamiche sottoposte a una continua evoluzione .Viviamo in un'epoca allo stesso tempo affascinante e terribile. Affascinante perché mai come adesso il futuro del Pianeta Terra è soprattutto nelle nostre mani. Temibile perché la nostra generazione è la prima, da quando la specie umana è comparsa sulla Terra, ad avere il potere di distruggere in poco tempo tutto quello che ci proviene dal passato, rischiando inevitabilmente quello che potrebbe esistere nel futuro del nostro pianeta. L'uomo interviene sulla natura per i più svariati motivi. Da una parte chi mette gli interessi economici dinnanzi a tutto, non esita a togliere foreste o a contribuire all'estinzione delle più svariate specie di animali. Dall'altra chi si preoccupa di ripopolare, ciò che viene meno. Ma se lasciassimo che la natura facesse il suo corso? Se fosse la natura a decidere in base alle sue leggi, quali animali debbono continuare a vivere e quali no? La natura, a mio avviso, non si sta distruggendo da sé. Sta semplicemente seguendo il suo corso. I dinosauri sono scomparsi perché non avevano più ragione d'esistere. Però anche l’uomo non deve intervenire per devi motivi economici .La maggior parte degli ecosistemi si sono formati con una lunga evoluzione dovuta a processi di adattamento tra specie e clima e sono anche in grado di autoregolarsi e resistere a repentine variazioni dell'ambiente esterno.L'evoluzione eco sistemica finisce con una fase detta CLIMAX per raggiungere la quale si succedono una serie di passaggi graduali (stati serali). Climax climatico: la comunità è in equilibrio stabile con le condizioni generali del clima regionale (si autoperpetua). Climax edafico: stadi stazionari modificati, in equilibrio con le particolari condizioni locali del suolo. DISCLIMAX: ecosistema al quale non si permette di raggiungere il CLIMAX, perché l'uomo lo mantiene in disequilibrio (super pascolo, campo coltivato ). Una successione ecologica si basa sul fatto che gli organismi, ad ogni stadio della successione stessa, modificano l’ambiente, rendendolo più favorevole per alcune specie e meno per altre.Le fasi della successione dipendono dal tipo di suolo e dal clima che caratterizzano un’area.

La successione ecologica
La successione ecologica è l'evoluzione di un ecosistema, dovuta al passaggio nella stessa area di diverse comunità in relazione alla modificazione dell'ambiente fisico, causata a sua volta dall'azione degli organismi.Il processo di successione tende al raggiungimento di un ecosistema stabile, o climax, mantenendo integra la propria struttura.Secondo l'ambiente, si possono distinguere successioni primarie e secondarie.
-La successione primaria-
La successione primaria ha luogo in aree mai abitate (per esempio, isole vulcaniche di recente formazione, dune sabbiose, ecc.).La successione ha inizio con l'insediamento di organismi tipo i batteri, licheni , in grado di sopravvivere e riprodursi in ambienti poco ospitali e con scarse disponibilità alimentari. Questi organismi operano modificazioni nell'ambiente, soprattutto perché favoriscono la formazione di humus (produzione di sostanza organica ) .Tali modificazioni preparano l'insediamento della comunità successiva, con organismi più complessi e con maggiori esigenze ecologiche. Le interazioni di questi ultimi con l'ambiente producono ulteriori variazioni che consentono l'insediamento di altri organismi, e così via fino al raggiungimento della comunità climax.

-La successione secondaria-
La successione secondaria si instaura in aree già abitate e successivamente distrutte (per esempio, aree incendiate o sepolte da frane, coltivazioni abbandonate ecc.). Fin dagli stadi iniziali si possono insediare comunità più complesse, poiché generalmente l'evento che ha causato la distruzione dell'ambiente precedente non ha comunque impedito la conservazione di alcuni elementi, come semi o spore.Non sempre la successione secondaria porta all'insediamento della comunità climax caratteristica della zona: spesso intervengono incendi, inondazioni o altri fattori di disturbo che portano alla situazione di massima stabilità consentita in quel caso (climax edafico).




EUTROFIZZAZIONE
Molte attività umane determinano, nei fiumi e nei laghi, un aumento della concentrazione di sostanze chimiche che stimolano in modo anomalo la crescita di alghe e plancton. Questo processo, detto eutrofizzazione, riduce l'ossigeno disciolto in acqua e, di conseguenza, rende difficile la sopravvivenza degli organismi acquatici. L'eutrofizzazione indica una condizione di ricchezza di sostanze nutritive in un dato ambiente, in particolare un eccesso di nitrati e fosfati in un ambiente acquatico.             Alcuni effetti negativi dell'eutrofizzazione sono:

1)Aumento della biomassa di fitoplancton 
2)Sviluppo di specie tossiche di fitoplancton 
3)Aumento della quantità di alghe gelatinose 
4)Aumento delle piante acquatiche in prossimità dei litorali 
5)Aumento della torbidità e del cattivo odore dell'acqua 
6)Diminuzione della quantità di ossigeno disciolto nell'acqua 
7)Diminuzione della diversità biotica